Ti trovi in:

L'itinerario si pone come obbiettivo la valorizzazione delle peculiarità ambientali, culturali, rurali, paesaggistiche del territorio e le attività produttive presenti.

Il tracciato individuato sarà fruibile a piedi, cavallo e bicicletta.

La partenza è stata individuata alle pendici del Monte Maiori (724 m), nel Comune di Guspini. Le strepitose creste rocciose fanno da cornice a un percorso d'impareggiabile bellezza. Il Monte è noto soprattutto per il suo splendido querceto sulla cima.

L'itinerario procede verso i cantieri minerari di Montevecchio (passando attraverso la vecchia strada ferrata che portava i materiali estratti dalla miniera alla fonderia di San Gavino), uno degli insediamenti minerari più antichi della Sardegna.

L'intero distretto è uno degli otto siti che compongono il Parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna, parco che l'Unesco, nell'assemblea del novembre 1997 a Parigi, ha definito "patrimonio culturale dell'intera umanità". Qui i posti da visitare sono tantissimi: i Cantieri di Levante, la vecchia stazione ferroviaria di Sciria, il Cantiere Piccalinna, la diga fanghi, il Pozzo San Giovanni e il Pozzo Sartori, la miniera di Sant'Antonio e la laveria Principe Tommaso.

Un infinità di luoghi magici, dove la natura si è fusa alla storia, creando paesaggi unici e mozzafiato. Proseguendo si arriva al borgo di Montevecchio dove è possibile visitare importanti testimonianze architettoniche, alcune delle quali conservate nel loro passato splendore come la Palazzina della Direzione, l'ufficio Geologico e la Foresteria. Da Montevecchio si presegue per la foresta demaniale di Croccorigas, caratterizzata dalla presenza di fitti boschi di lecci e sughere che sono ambiente ideale per la numerosa colonia di cervi, i cui esemplari è facile incontrare.

I boschi sono attraversati da numerosi sentieri che dal borgo di Montevecchio conducono fino alle dune di Piscinas in un continuo, ma equilibrato mutare di scenari ed ambientazioni. Qui il confine tra le montagne, le dune e il mare è quasi impercettibile. Percorsa da diversi corsi d'acqua la zona è costellata di testimonianze dell'attività estrattiva.

Continuando si arriva nella zona denominata Maghisceddu, nel Comune di Arbus, dove i valori ambientali risultano ancor più amplificati dalla vegetazione pressoché vergine e dalla forte presenza di animali selvatici quali cervo, cinghiale, lepri ecc. Da qui si risale verso la zona di Is Gennas in cui sono presenti diverse realtà agrituristiche che, superando diverse difficoltà, sono riuscite a valorizzare le loro attività nel pieno rispetto della flora e fauna presente. Da Is Gennas si prosegue infine verso la Costa Arburese attraverso la loc. Bruncu Zippiri, che si offre ai fruitori incorniciata da una natura incontaminata fino al rimboschimento che porta alla Costa Verde.

Lungo l'itinerario, si incontrano diverse attività turistiche: attività agrituristiche, turismo rurale e aziende agricole offrono al visitatore un piacevole soggiorno a contatto con la natura, assaporando l'ospitalità e i prodotti tipici dei luoghi. Nello sviluppo del sentiero, sono individuati e segnalati dei percorsi che fungono da innesti a sentieri esistenti (esempio CAI), che conducono il visitatore alle realtà produttive, o a luoghi di grande interesse ambientale, culturale, paesaggistico.

Lungo il sentiero sono presenti delle stazioni di sosta in legno. Le strutture sono attrezzate per la sosta e il riposo degli animali e dei camper. Le pensiline sono dotate di una presa di cortesia, alimentata mediante un piccolo impianto fotovoltaico, poggiato sulla copertura dotato di batterie d'accumulo.