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Elementi descrittivi del sistema ambientale interessato

L’ambito SIC (Sito di Importanza Comunitaria) Monte Arcuentu - rio Piscinas, vasto circa 11500 Ha, è ubicato nella regione geografica dell’Arburese, Sardegna occidentale, e ricade nel territorio comunale di Arbus di Guspini e della frazione amministrativa di Gonnosfanadiga. Il SIC comprende quasi interamente il sistema orografico del massiccio vulcanico dell’Arcuentu, parte del bacino idrografico del rio Gutturru e Flumini, il sistema orografico scistoso della costa Verde, il bacino idrografico del rio Piscinas, l’area mineraria dimessa di Ingurtosu, di Montevecchio Ponente, di Montevecchio Levante, il sistema pedemontano e alluvionale del rio Montevecchio Sitzerri.

L’ambito SIC è fortemente caratterizzato sotto il profilo paesistico e ambientale dall’area mineraria dismessa di Montevecchio Ingurtosu.

Il SIC è stato individuato in quanto concentrazione di importanti emergenze naturalistiche, le quali è necessario, per conservarle nel tempo, siano gestite correttamente e con le forme di tutela adeguate. Il Piano di Gestione dell’area SIC, adottato dai Comuni coinvolti, è il documento fondamentale per la gestione dell’area protetta e stabilisce, nell'ordine, cosa conservare, perché, con quali criteri e con quali strumenti.

I comuni del SIC occupano un territorio molto eterogeneo nel quale sono individuabili diversi ambienti tipici della Sardegna. In una ristretta fascia di territorio, da est ad ovest, è possibile visitare l’ambiente marino, le dune e le spiagge sabbiose costiere, e da queste la piana coltivata che porta fino alle pendici del Monte Arcuentu. Nel salire alla sommità del Monte si incontrano vaste distese di macchia mediterranea sostituita a quote maggiori dai boschi di leccio e di quercia. Nella discesa verso le aree più interne i terreni dediti al pascolo si inseriscono tra i resti della folta macchia, che un tempo ricopriva le aree di collina di questo territorio, o lasciano il posto a residui di vegetazione naturale che nasce lungo i corsi d’acqua principali. La presenza di un tal numero di ambienti, tra i quali prevalgono ancora vaste aree naturali, ha comportato l’esprimersi di alti livelli di biodiversità facilmente rilevabile dall’alto numero di specie animali e vegetali osservabili nel territorio.

L’uomo nel corso dei secoli ha cambiato il volto a questo territorio: tutti i fianchi e la sommità del monte erano ricoperti da un unico bosco, oggi rimangono solo alcuni parti nelle aree di più difficile accesso. Il pascolo nelle colline interne ha creato un mosaico di terreni ricchi di erbe tra filari di macchia e resti dei vasti querceti che nei secoli scorsi ricoprivano interamente questo territorio. La fauna a causa di questi cambiamenti ha subito la scomparsa dall’area di alcune specie ma anche l’incremento e l’arrivo di nuove. La morfologia del territorio ha permesso lo svilupparsi entro una fascia di soli pochi chilometri di un numero eterogeneo di ambienti: la vicinanza del mare ha permesso lo sviluppo di ambienti litoranei; ma già a qualche migliaio di metri si sviluppano ambienti tipici delle aree di bassa montagna mediterranea. La stessa morfologia permette la presenza di specie tipiche di altitudini, e a volte anche di latitudini differenti o di specie più o meno legate agli ambienti umidi.